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Martiri del Quiche

«Beati estis cum maledixerint vobis et persecuti vos fuerint et dixerint omne malum adversum vos, mentientes, propter me. Gaudete et exsultate, quoniam merces vestra copiosa est in caelis; sic enim persecuti sunt prophetas, qui fuerunt ante vos»1. (Mt 5,11-12).

Martiri del Quiche

La Chiesa intera e la nostra bella Congregazione dei Missionari del Sacro Cuore si rallegra ed esulta per i servi di Dio p. Josè Maria Gran Cirera msc, p. Faustino Villanueva msc, p. Juan Alonso Fernàndez msc e 7 compagni laici di cui è stato riconosciuto il martirio in odium fidei. Il 23 Gennaio 2020, come si legge sul sito della Congregazione delle Cause dei Santi, Papa Francesco ha infatti firmato il Decreto che ne approva le virtù eroiche.

Generalmente si pensa che sia la fede a fare i martiri, in realtà è il contrario: sono i martiri a fare la fede, donando il seme di libertà e amore attraverso il loro sangue sparso per le terre del mondo.

I nostri martiri sono rimasti fedeli alla loro vocazione di missionari – di inviati agli altri – sino alle estreme conseguenze.

«Beati estis cum maledixerint vobis et persecuti vos fuerint et dixerint omne malum adversum vos, mentientes, propter me. Gaudete et exsultate, quoniam merces vestra copiosa est in caelis; sic enim persecuti sunt prophetas, qui fuerunt ante vos»1. (Mt 5,11-12).

La Chiesa intera e la nostra bella Congregazione dei Missionari del Sacro Cuore si rallegra ed esulta per i servi di Dio p. Josè Maria Gran Cirera msc, p. Faustino Villanueva msc, p. Juan Alonso Fernàndez msc e 7 compagni laici di cui è stato riconosciuto il martirio in odium fidei. Il 23 Gennaio 2020, come si legge sul sito della Congregazione delle Cause dei Santi, Papa Francesco ha infatti firmato il Decreto che ne approva le virtù eroiche.

Generalmente si pensa che sia la fede a fare i martiri, in realtà è il contrario: sono i martiri a fare la fede, donando il seme di libertà e amore attraverso il loro sangue sparso per le terre del mondo.

I nostri martiri sono rimasti fedeli alla loro vocazione di missionari – di inviati agli altri – sino alle estreme conseguenze.

Il padre Josè María Gran Cirera, nato a Barcellona nel 1945, emise la prima professione nel 1966, fu ordinato sacerdote nel 1972 e nel 1975 fu inviato in Guatemala negli anni in cui il paese era governato da continui colpi di Stato e dominato dal terrore imposto dai vari consigli militari e dai loro sostenitori. A soffrire maggiormente per questa instabilità politica e per le conseguenti violenze era il popolo del Quiché, a nord-ovest del Guatemala: dal 1954 al 1996 furono uccise duecentomila persone e cancellati quattrocento villaggi. Dal 1980 iniziò una persecuzione sistematica contro la Chiesa, che travolse sacerdoti, religiosi e laici con il semplice e banale pretesto che fossero “nemici di Stato”. Il padre Josè abbracciò totalmente il programma della Diocesi al fianco dei poveri e degli indigeni massacrati in un orribile e silenzioso genocidio messo in atto dalle autorità militari.
Il 4 giugno 1980, all’età di 35 anni, venne ucciso mentre rientrava da una delle sue solite visite nei vasti territori della parrocchia insieme al suo sagrestano Domingo del Barrio Batz, appena ventinovenne.
Il padre Faustino Villanueva, nato a Yesa (Spagna) nel 1931, emise la sua professione religiosa nel 1949, fu ordinato sacerdote nel 1956, e nel 1959 fu inviato in Guatemala. Ricoprì numerosi incarichi in varie parrocchie della diocesi di Quiché. Partecipando ai funerali del padre Gran Cirera pare avesse detto: «chi sarà il prossimo?», ignorando che proprio a lui sarebbe toccata la stessa sorte appena pochi giorni dopo: il 10 giugno 1980, all’età di 48 anni, fu infatti assassinato nella sua chiesa con due colpi che gli trafissero il cranio. Viene ricordato da tutti come un uomo buono, pacifico e disponibile, che riuscì a conquistare il cuore della gente a lui affidata.

Il padre Juan Alonso Fernández, nato a Cuerigo (Spagna) il 28 novembre 1933, emise i primi voti nel 1953, fu ordinato sacerdote nel 1960, e nello stesso anno partì per il Guatemala. Vi si trovava, nella chiesa di El Petèn, quando venne a sapere della morte dei suoi confratelli, e decise di partire volontario nella parrocchia del padre Faustino Villanueva. Lì iniziò un gran lavoro pastorale, camminando costantemente per raggiungere tutte le comunità della regione. Il 15 febbraio 1981, durante uno di questi viaggi, fu arrestato, torturato e ucciso. Aveva 48 anni.

Insieme ai padri e al sopra citato Domingo Del Barrio, vogliamo ricordare anche gli altri 6 laici che morirono per la causa del Vangelo nella terra del Guatemala.
Tomàs Ramìrez Caba, laico sposato, era il sagrestano di Chajul. Fu assassinato in parrocchia il 6 settembre 1980, all’età di 46 anni.
Reyes Us Hernàndez, uomo impegnato nell’attività pastorale della sua parrocchia, fu assassinato il 21 novembre 1980, all’età di 41 anni.
Rosalìo Benitog, catechista, fu assassinato il 22 luglio 1980.
Nicolas Castro, catechista e ministro straordinario dell’Eucaristia, fu assassinato il 29 settembre 1980.
Miguel Tiu Imul, direttore dell’Azione Cattolica e catechista, fu ucciso il 31 ottobre 1991 all’età di 50 anni.
Juan Barrera Mèndez fu assassinato alla giovanissima età di 12 anni, nel 1980.

“Imitiamo i martiri!
Dobbiamo sempre morire un po’ per uscire da noi stessi, dal nostro egoismo, dal nostro benessere, dalla nostra pigrizia, dai nostri dolori, e di aprirci a Dio, per aiutare gli altri, soprattutto i più bisognosi.”
(Papa Francesco)

A loro giunga la nostra preghiera di lode e di ringraziamento perché con il loro esempio rendono sempre attuali le parole di Giovanni: «Chi ama la sua vita la perde e chi odia la sua vita in questo mondo la conserverà per la vita eterna.» (Gv 12,25).

Chiediamogli il loro sostegno per essere nel mondo cristiani concreti, coraggiosi, leali; cristiani fino alla fine come lo sono stati loro: veri Missionari dell’Amore e della Misericordia che sgorga dal Cuore di Cristo.

Signore, Padre misericordioso:
Grazie per tuo Figlio Gesù Cristo, il fedele Testimone.
Grazie per coloro che, come Faustino, Juan e José María,
mossi dal tuo Spirito, sono sulla terra testimoni del tuo Amore.
Grazie perché, uniti a Cristo, il Buon Pastore,
hanno dato la vita per i poveri.
Grazie per la testimonianza della loro vita e del loro sangue versato.
Glorificali, Padre, nel tuo nome.
Donali a noi come intercessori davanti a Te,
affinché il Tuo Regno di Giustizia, Amore e Pace sia presente ovunque.
Insieme a Nostra Signora dello Sacro Cuore,
te lo chiediamo per Cristo Nostro Signore.
Amen

Video in preparazione alla beatificazione

Canto dei Martiri del Quiché

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